ComApp, un’azienda italiana del Gruppo Exprivia, vanta 30 anni di esperienza nei servizi di Application System Integration con focus specifico sulle soluzioni di Omnichannel Contact Center.
Scopri chi si impegna ogni giorno con passione per la nostra mission trasformando le sfide in opportunità.
Costruisci il tuo futuro: esplora le nostre opportunità di carriera e crescita.
Un gruppo internazionale per abilitare i processi della trasformazione digitale.
Sosteniamo l’approccio ibrido, fatto di conoscenza, tecnologia e di consulenza, che ci permette di accompagnare il cliente e disegnare soluzioni su misura in base alle esigenze.
I servizi girano intorno al Cliente
L’evoluzione del self-service
Ascoltare il cliente per evolvere
Il valore delle informazioni
Agevolare l'evoluzione
ComApp, un’azienda italiana del Gruppo Exprivia, vanta 30 anni di esperienza nei servizi di Application System Integration con focus specifico sulle soluzioni di Omnichannel Contact Center.
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Un gruppo internazionale per abilitare i processi della trasformazione digitale.
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I servizi girano intorno al Cliente
L’evoluzione del self-service
Ascoltare il cliente per evolvere
Il valore delle informazioni
Agevolare l'evoluzione
Sapere dove si trova il cliente può fare la differenza tra un servizio efficace e un intervento fallito: con l’acquisizione automatica delle coordinate GPS, si trasforma un punto critico del processo in un acceleratore di efficienza, sicurezza e qualità del servizio.
“Mi trovo dopo il bivio, vicino a un albero grande.”
“È una strada sterrata, ma non so dire il nome.”
“C’è una casa lontana, non vedo il numero civico.”
Sono frasi che gli operatori di contact center conoscono bene, soprattutto quando gestiscono assistenza stradale o pronto intervento gas e idrico. In contesti extraurbani, montani o poco infrastrutturati, la localizzazione del cliente è spesso approssimativa, soggettiva e fonte di errori.
In questi contesti, il cliente prova a spiegare dove si trova usando quello che vede: un bivio, un cartello sbiadito, un punto di riferimento che per lui è evidente ma che per chi ascolta, dall’altra parte della linea, non significa nulla. L’operatore fa domande, chiede conferme, prova a incrociare informazioni. Intanto il tempo passa.
Il risultato?
Tempi di intervento più lunghi, rimbalzi informativi, mezzi inviati nel punto sbagliato, stress per il cliente e per l’operatore.

Il problema non è la mancanza di collaborazione da parte del cliente. Al contrario, spesso il cliente è sotto stress e fa del suo meglio. Il vero limite è che il processo si basa su un’informazione che il cliente non ha o non sa di avere…
E quando si parla di interventi urgenti, questo approccio mostra tutti i suoi limiti:
Serve un cambio di prospettiva: passare dal racconto al dato certo.
Oggi questo cambio è possibile senza complicare l’esperienza del cliente.
La geolocalizzazione non richiede app dedicate né competenze tecniche: può avvenire all’interno di canali che le persone usano già ogni giorno.
Durante il contatto con il contact center, il cliente può essere guidato a condividere la propria posizione in modo semplice, immediato e naturale. Con un messaggio WhatsApp o attraverso una Visual IVR accessibile da smartphone, le coordinate GPS vengono acquisite automaticamente e rese disponibili all’operatore.
In pochi secondi, ciò che prima richiedeva minuti di domande e tentativi diventa un’informazione chiara, precisa e utilizzabile semplificando il servizio al cliente e, al contempo, rendendolo più efficace.

Questo approccio è particolarmente efficace proprio dove i processi tradizionali faticano di più.
Nell’assistenza stradale, la posizione condivisa elimina ambiguità e riduce drasticamente i tempi di arrivo dei soccorsi. Nel pronto intervento gas e idrico, consente di indirizzare le squadre sul punto esatto della segnalazione, migliorando la sicurezza e l’efficacia dell’intervento.
Il valore non è solo operativo. È anche emotivo.
Il cliente percepisce di essere guidato, non interrogato. L’operatore smette di “indovinare” e può concentrarsi sulla gestione dell’emergenza. Le squadre sul campo ricevono informazioni affidabili fin dall’inizio.

La forza di queste soluzioni sta nel fatto che non sembrano soluzioni tecnologiche!
Dal punto di vista del cliente, condividere la posizione è un gesto semplice, quasi naturale.
Dal punto di vista del contact center, invece, quella posizione diventa un dato strutturato, integrabile nei sistemi e nei flussi decisionali.
È in questo equilibrio che la tecnologia crea vero valore: quando scompare dall’esperienza e lascia spazio a un servizio più rapido, più sicuro e più umano.
#daivalorealtempo
GG
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