ComApp, un’azienda italiana del Gruppo Exprivia, vanta 30 anni di esperienza nei servizi di Application System Integration con focus specifico sulle soluzioni di Omnichannel Contact Center.
Scopri chi si impegna ogni giorno con passione per la nostra mission trasformando le sfide in opportunità.
Costruisci il tuo futuro: esplora le nostre opportunità di carriera e crescita.
Un gruppo internazionale per abilitare i processi della trasformazione digitale.
Sosteniamo l’approccio ibrido, fatto di conoscenza, tecnologia e di consulenza, che ci permette di accompagnare il cliente e disegnare soluzioni su misura in base alle esigenze.
I servizi girano intorno al Cliente
L’evoluzione del self-service
Ascoltare il cliente per evolvere
Il valore delle informazioni
Agevolare l'evoluzione
ComApp, un’azienda italiana del Gruppo Exprivia, vanta 30 anni di esperienza nei servizi di Application System Integration con focus specifico sulle soluzioni di Omnichannel Contact Center.
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L’evoluzione del self-service
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Il valore delle informazioni
Agevolare l'evoluzione
Nel mondo delle campagne outbound, il silenzio non è mai d’oro, al contrario è un segnale d’allarme, ma anche l’occasione per trasformare regole e tecnologia in fiducia. Strumenti e strategie permettono di trasformare le chiamate mute da problema a vantaggio, facendo di dati e compliance alleati di efficienza e reputazione.
Le chiamate mute nel telemarketing sono la spina nel fianco del settore, tutti ne parlano, ma quanti agiscono davvero? Un cliente risponde, dall’altra parte solo silenzio, qualche secondo di imbarazzo, poi la linea cade. Non serve essere esperti di customer experience per capire l’effetto generato: fastidio, diffidenza e a volte una bella segnalazione del numero come Indesiderato (altra spina nel fianco).
Eppure, la buona notizia è che il problema delle chiamate mute si può evitare. Non con la paura delle sanzioni, ma con un approccio intelligente, data-driven e tecnologicamente evoluto.
Le norme sono chiare, ma spesso fraintese.
Il Garante per la Privacy ha stabilito regole precise per evitare il moltiplicarsi delle chiamate mute in ambito telemarketing:

A questo si aggiunge il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), che consente ai cittadini di bloccare le chiamate commerciali indesiderate sui propri numeri telefonici. Dal 2022, l’iscrizione al Registro annulla tutti i consensi precedenti, un dettaglio che molte aziende trascurano ma che può costare caro.
Tutte queste regole e norme possono sembrare un labirinto di vincoli, ma in realtà, la normativa non è un nemico, al contrario è un faro che indica come rendere le campagne outbound più trasparenti, più efficaci e più rispettose dei clienti.
Ma come è possibile coniugare compliance ed efficienza nella gestione quotidiana?
Con gli strumenti giusti, il rischio delle chiamate mute si riduce e non fa più paura.
Ecco come:
Garanzia di contatto
Il Garante richiede che, in caso di primo tentativo con chiamata muta, al secondo si garantisca il contatto con un operatore. Sembra impossibile? In realtà non lo è: a fronte di una chiamata muta, il relativo numero di telefono può essere trattato con una tipologia di campagna differente, meno efficace in termine di gestione di grandi liste, ma che garantisce la presenza di un operatore disponibile a gestire la chiamata

In sintesi, la vera sfida dell’outbound non è semplicemente “non sbagliare”, ma saper gestire ogni interazione in modo consapevole ed efficace.
La normativa esiste sia per tutelare i consumatori che per proteggere le aziende che vogliono operare con trasparenza e responsabilità.
Ed oggi, grazie alla tecnologia supportata all’analisi dei dati, è possibile trasformare le attività Outbound da potenziale fonte di rischi di compliance a leva concreta di performance.
Il risultato?
Meno silenzi e più valore, non solo per i clienti, ma anche per gli operatori e per il brand.
Insomma, un circolo virtuoso che fa crescere la fiducia, l’efficienza e la qualità delle interazioni.
E tu? Come stai affrontando il tema delle chiamate mute?
NA
#daivalorealtempo
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